

(Sospiro
profondo)
Due di notte all'Agip
sulla tangenziale.
Solo il ronzio del frigo
e queste rose di plastica.
Ho fatto a pezzi ogni parola buona
con una rabbia stupida e leggera.
Ora conto gli spiccioli sul banco,
il commesso sbadiglia e guarda fuori.
Dieci euro per sette tulipani chiusi nella carta da giornale.
Basteranno a fermare questo freddo?
Ho ancora l'odore di pioggia addosso,
la macchina ferma vicino alla pompa.
So bene che il danno non si cancella,
ma devo bussare alla tua porta. (Mmm-mh)
Fiori da due soldi all'autogrill,
con l'acqua sporca dentro il cellophane.
Non salvano il mondo,
non salvano noi,
ma sono l'unica cosa
che ho in mano
ora.
Perdonami se puoi,
solo perdonami.
Il semaforo lampeggia giallo e stanco,
il tergicristallo batte fuori tempo.
Provo le scuse a memoria sul volante,
sembrano pietre che mi cadono in gola.
I petali perdono gocce sul sedile,
fragili e storti proprio come me.
(Ahhhh,
che stupido) Un errore
non muore
in una notte, ma lasciami
almeno provare a parlarti.
Fiori da due soldi all'autogrill,
con l'acqua sporca dentro il cellophane!
Non salvano il mondo,
non salvano noi,
ma sono l'unica cosa che ho in mano ora.
Perdonami stasera,
perdonami ancora!
(ti prego)
Sono sotto le tue scale.
Spero solo tu
non stia dormendo.
(respiro affannoso)